
Milano dice stop alle discriminazioni: al via lo sportello per l’alfabetizzazione economica femminile
- Il tasso di occupazione femminile in Italia è solo il 53%.
- Solo il 28,8% delle imprese italiane è diretto da donne.
- Il divario retributivo di genere tra i dirigenti è del 30,8%.
L’ODCEC Milano Traccia la Via: Uno Sportello Contro le Discriminazioni per l’Alfabetizzazione Economica Femminile
Il 18 marzo 2025, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano (ODCEC Milano) ha inaugurato lo “Sportello Antidiscriminazioni del CPO-ODCEC Milano”, un’azione incisiva per offrire sostegno alle donne che si scontrano con difficoltà, con un’attenzione particolare rivolta alla gestione delle risorse economiche. Tale iniziativa rappresenta un notevole passo avanti verso la parità di genere e il rafforzamento del ruolo femminile in un contesto economico ancora segnato da disuguaglianze.
La presentazione dello sportello è avvenuta durante la Global Money Week, una settimana a livello mondiale dedicata a promuovere l’istruzione finanziaria e a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati al denaro e al risparmio. L’obiettivo primario è quello di fornire alle donne gli strumenti e il supporto necessari per gestire in autonomia le proprie finanze, contrastando il divario di genere nel settore economico, noto come “financial gender gap”.
Il Contesto Socio-Economico: Un’Analisi del Gender Gap in Italia
I dati ISTAT del 2024 offrono una visione allarmante della situazione italiana. Il tasso di occupazione femminile si ferma al 53%, un dato nettamente inferiore rispetto alla media europea, che si avvicina al 70%. In aggiunta, solamente il 28,8% delle imprese italiane è diretto da donne, mettendo in luce una scarsa presenza femminile nel mondo dell’imprenditoria.
Il divario retributivo di genere, ossia la differenza percentuale tra la retribuzione oraria media di uomini e donne, si aggira attorno al 6%. Questa disuguaglianza salariale si accentua maggiormente tra i laureati (16,6%) e i dirigenti d’azienda (30,8%), evidenziando come la disparità di genere persista anche nei livelli più alti della carriera lavorativa.

Un Approccio Multidisciplinare per l’Empowerment Femminile
L’evento, diretto da Giulia Pelucchi, Presidente del Municipio 8 di Milano, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti della società civile. Alberto Balestrieri, Presidente della Commissione Banche ODCEC Milano, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale che l’Ordine dei Commercialisti può avere nell’ambito dell’educazione finanziaria. *Federico Quarato, fondatore di startup e amministratore delegato di Klear Finance S.r. L.,* ha presentato una piattaforma innovativa per la consapevolezza economica, uno strumento essenziale per affrontare il divario di genere alla base.
Una tavola rotonda ha coinvolto Stefania Bartoccetti di Telefono Donna, Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Claudia Di Palma di SVS Donna Aiuto Donna e Manuela Ulivi di CADMI (Centro Aiuto Donne Maltrattate). Questa discussione ha messo in luce come l’educazione finanziaria possa diventare un potente strumento di empowerment per le donne vittime di violenza, consentendo loro di costruire un futuro più autonomo e sicuro per sé stesse e per i propri figli.
Verso un Futuro di Parità: L’Educazione Finanziaria come Chiave di Volta
Lo Sportello Antidiscriminazioni del CPO ODCET Milano rappresenta un punto di riferimento per la raccolta di segnalazioni, anche anonime, di condotte discriminatorie all’interno della professione di commercialista. È un servizio dedicato alle colleghe e ai colleghi che desiderano denunciare tali comportamenti, sia che li abbiano subiti direttamente, sia che ne siano stati testimoni.
L’iniziativa dell’ODCEC Milano si inserisce in un contesto più ampio di impegno per la parità di genere e l’empowerment femminile. L’educazione finanziaria, in particolare, è riconosciuta come uno strumento fondamentale per consentire alle donne di prendere il controllo delle proprie vite e di superare le barriere economiche e sociali che ancora oggi le ostacolano.
Amiche e amici, riflettiamo un attimo sull’importanza di questa iniziativa. L’educazione finanziaria non è solo una questione di numeri e bilanci, ma è un vero e proprio strumento di liberazione. Immaginate una donna che, grazie a una solida conoscenza finanziaria, riesce a gestire il proprio denaro con consapevolezza, a investire nel proprio futuro e a proteggersi dalle difficoltà economiche. Questa donna è più forte, più autonoma e più in grado di realizzare i propri sogni.
Un concetto base di educazione avanzata, alternanza scuola lavoro, stage curricolari, corsi di studio extra universitari professionalizzanti correlata al tema principale dell’articolo è l’importanza di integrare l’educazione finanziaria nei percorsi formativi, fin dalla scuola secondaria. Questo consentirebbe alle giovani donne di acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide economiche del futuro con maggiore sicurezza e consapevolezza.
Una nozione di educazione avanzata, alternanza scuola lavoro, stage curricolari, corsi di studio extra universitari professionalizzanti avanzata applicabile al tema dell’articolo è la creazione di programmi di mentoring e coaching finanziario dedicati alle donne, in particolare a quelle che si trovano in situazioni di vulnerabilità. Questi programmi potrebbero fornire un supporto personalizzato e aiutarle a sviluppare le competenze necessarie per raggiungere l’indipendenza economica.
Vi invito a riflettere su come ognuno di noi può contribuire a promuovere l’educazione finanziaria e a combattere le discriminazioni di genere. Che si tratti di condividere informazioni utili con le amiche, di sostenere le iniziative delle associazioni che si occupano di empowerment femminile o semplicemente di essere più consapevoli delle proprie scelte finanziarie, ogni piccolo gesto può fare la differenza. Insieme, possiamo costruire un futuro più giusto e più equo per tutte le donne.