
Scuola italiana: le nuove indicazioni nazionali miglioreranno davvero l’inclusione?
- Aumento del 6% degli alunni con disabilità, quasi 359.000 nel 2023-2024.
- Il 27% dei docenti di sostegno necessita di miglior preparazione.
- Nuove indicazioni nazionali dal 2026/27: focus su personalizzazione e competenze digitali.
Rinnovamento nel sistema scolastico italiano: tra inclusione, nuove indicazioni e sfide formative
Il sistema scolastico italiano sta vivendo una fase di profonda evoluzione, caratterizzata da un sensibile aumento degli allievi con disabilità e dall’introduzione di nuove direttive nazionali per i piani di studio. Queste trasformazioni, pur aprendo a opportunità di crescita e miglioramento, pongono anche rilevanti difficoltà che richiedono un’attenta valutazione e un impegno reale da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Aumento degli alunni con disabilità: un passo avanti verso l’inclusione
Secondo i dati ISTAT relativi all’anno scolastico 2023-2024, il numero di alunni con disabilità nelle scuole italiane ha raggiunto quasi le 359.000 unità, pari al 4,5% del totale degli iscritti. Questo dato rappresenta un incremento del 6% rispetto all’anno precedente e un aumento di 75.000 alunni negli ultimi cinque anni, evidenziando un chiaro trend verso una maggiore inclusività.
Ciononostante, tale incremento solleva questioni cruciali sulla qualità dell’integrazione e sull’efficacia del modello pedagogico nel garantire pari opportunità a ogni studente. Nonostante l’aumento del personale docente specializzato nel sostegno didattico, una quota di esso, pari al 27%, necessita ancora di un miglioramento della preparazione. In aggiunta, si evidenziano lungaggini nell’assegnazione degli insegnanti di sostegno (11% dei casi) e una preoccupante precarietà didattica, con frequenti cambi che inficiano la relazione di fiducia indispensabile per il successo degli studenti con disabilità.
Per far fronte a queste problematiche, l’Osservatorio Inclusione e Accessibilità del CNEL ha intrapreso una riflessione approfondita, suggerendo l’istituzione di una specifica area di studio incentrata sul sostegno. *La finalità è quella di preparare un corpo insegnante qualificato e stabile nel tempo, capace di soddisfare in modo pratico i bisogni degli studenti con disabilità.*
Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo: un aggiornamento necessario
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha recentemente presentato la bozza delle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo, destinate a sostituire quelle del 2012 a partire dall’anno scolastico 2026/27. Questo aggiornamento si pone come risposta ai cambiamenti che hanno trasformato la società e, di conseguenza, anche la scuola.
Le nuove indicazioni pongono al centro la persona, promuovendo uno sviluppo armonico e integrale attraverso la formazione di tutte le dimensioni: cognitive, affettive, relazionali, corporee, estetiche, etiche e spirituali. Viene sottolineata l’importanza della corresponsabilità educativa con la famiglia e della costruzione di un patto educativo territoriale che consenta di adattare le risposte educative al contesto ambientale.
Le nuove indicazioni mirano a sviluppare le competenze culturali di base, valorizzando i talenti di ogni alunno e promuovendo la cura di sé, l’etica del rispetto, lo sviluppo di competenze emotive, l’educazione ambientale, le competenze digitali, la valorizzazione della scrittura e l’inclusione attraverso la personalizzazione.

Scuola dell’infanzia e nuove Indicazioni 2025: un focus sul sistema integrato 0-6
Le Nuove Indicazioni 2025 dedicano particolare attenzione alla scuola dell’infanzia, riconoscendone il ruolo centrale e strategico all’interno del sistema educativo. Si pone l’accento sull’accoglienza, l’ambientamento, la promozione del gioco e i “campi d’esperienza” (il sé e l’altro, il corpo e il movimento, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo).
Rispetto alle Indicazioni del 2012, le nuove sembrano enfatizzare maggiormente la personalizzazione dell’apprendimento, l’integrazione delle competenze digitali e l’educazione alla cittadinanza, anche per i più piccoli. Viene rafforzata l’importanza del gioco come strumento educativo e si pone l’accento sull’inclusione e sulla personalizzazione dell’apprendimento.
Tuttavia, alcune riflessioni critiche riguardano la visione individualistica dell’identità umana e la scarsa attenzione al sistema integrato 0-6, che mira a creare un percorso educativo coerente dalla nascita fino ai sei anni.
Verso un futuro educativo inclusivo e di qualità
In conclusione, l’aumento degli alunni con disabilità e l’introduzione delle Nuove Indicazioni Nazionali rappresentano importanti passi avanti verso un sistema educativo più inclusivo e orientato alle competenze. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide ancora presenti, investendo nella formazione del personale, garantendo la continuità didattica e promuovendo un dibattito pubblico costruttivo che porti a un documento finale in grado di rispondere alle esigenze attuali e future del nostro sistema educativo.
Riflessioni conclusive: un invito alla riflessione e all’azione
Cari lettori, di fronte a queste trasformazioni nel mondo dell’educazione, è essenziale che ci fermiamo un attimo a riflettere. L’educazione avanzata non è solo una questione di programmi scolastici o di nuove metodologie didattiche, ma è soprattutto un impegno a creare un ambiente in cui ogni studente possa esprimere il proprio potenziale.
Una nozione base di educazione avanzata, alternanza scuola lavoro, stage curricolari, corsi di studio extra universitari professionalizzanti è che l’apprendimento è un processo continuo e personalizzato. Ogni studente ha il proprio ritmo, i propri interessi e le proprie sfide. Un sistema educativo efficace deve essere in grado di adattarsi a queste diversità, offrendo percorsi di apprendimento flessibili e personalizzati.
Una nozione avanzata è che l’educazione non si limita all’acquisizione di conoscenze, ma comprende anche lo sviluppo di competenze trasversali come il pensiero critico, la creatività, la collaborazione e la capacità di risolvere problemi. Queste competenze sono fondamentali per affrontare le sfide del mondo contemporaneo e per costruire un futuro sostenibile.
Vi invito a riflettere su come possiamo contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, a creare un sistema educativo più inclusivo, equo e di qualità. Come genitori, insegnanti, studenti o semplici cittadini, possiamo fare la differenza, sostenendo l’innovazione, promuovendo il dialogo e impegnandoci a costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.